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VENERANDA COMPAGNIA DI MISERICORDIA
Relazione del Governatore sull’attività svolta nell’anno 2017

 

 

Carissimi confratelli e consorelle,
le attività della nostra Compagnia  sono proseguite nel corso dell’ anno 2017  secondo linee di azione ormai tradizionali e hanno coinvolto i Confratelli e le Consorelle.
Per poter continuare ad espletare tali attività, possibilmente migliorandole, occorrerebbe tuttavia, aumentare il numero di Confratelli e Consorelle che partecipano attivamente alla  vita della Compagnia collaborando alle attività.
Dal punto di vista spirituale si è celebrata ogni mese una Santa Messa nella Cappella della nostra sede. In occasione della Pasqua e del Natale sono stati organizzati due catechesi in preparazione delle festività.
Da quello economico, la nostra attività è stata sostenuta, (in misura non sufficiente alle nostre necessità), oltre che dalle quote e donazioni dei Soci, dai contributi del Comune di Genova, della Regione Liguria, della Curia genovese, dalle donazioni di Associazioni.
Abbiamo aderito a diversi progetti e in particolare al progetto “La barchetta rossa e la zebra” in collaborazione con la Fondazione Rava di Milano.
In merito alle collaborazioni con altri enti vale la pena di ricordare quelle con l’UEPE e con lo SPIN per le attività di assistenza ai detenuti in misura alternativa; così come con la Conferenza  Regionale Volontariato Giustizia Liguria, con la Consulta Pastorale Carceraria  e con tutta la rete del terzo settore che opera in favore dei detenuti.
Abbiamo accolto 2 volontari di Servizio Civile Nazionale,come da nostra consuetudine da diversi anni.

 

INCONTRI CON DETENUTI
Durante l’anno 2017  la nostra associazione tramite i propri volontari ha effettuato circa 7000 colloqui con i detenuti presso la casa circondariale di Marassi. Oltre a fornire ai detenuti gli indumenti e il necessario per la pulizia, si è provveduto ad acquistare oggetti non presenti alla spesa, al ritiro di varie cose presso il domicilio, all’avvio di pratiche pensionistiche e all’apertura di libretti postali.
Presso la casa circondariale di Pontedecimo sono stati svolti circa 300 colloqui nella sezione femminile e 200 in quella maschile. Si sta svolgendo l’affiancamento didattico, portato avanti in contatto con le insegnanti, che sta portando dei risultati ed è vissuto positivamente dai detenuti.

 

CENTRO COLLOQUI
Durante il 2017 abbiamo accolto 45 nuovi utenti, di cui 17 maschi, 28 femmine, 16 stranieri e 29 italiani. Le risorse sono sempre insufficienti e le povertà sempre maggiori, cerchiamo di sopperire alle carenze con l’aiuto della rete.
Abbiamo potuto avvalerci della collaborazione sia dell’avvocato Pica che della psicoterapeuta Dott.ssa Micale.
Continua la distribuzione di alimenti ed indumenti anche grazie alle raccolte presso il supermercato Coop.
I colloqui di sostegno agli assistiti già in carico, interni ed esterni sono stati circa 300.
Ai volontari del centro colloqui è mancato il sostegno dello psicologo che nel 2016 aveva svolto attività di supervisione, fondamentale per chi svolge tale attività.

 

PALESTRA LAVORO PROGETTO A.L.A.
Il laboratorio-scuola femminile dal 2 Gennaio 2017 al 30 Dicembre 2017 è stato operativo 11 mesi (Agosto chiuso). Inizialmente erano inserite dieci allieve di cui cinque hanno frequentato regolarmente tre pomeriggi la settimana, per complessive nove ore. Le rimanenti allieve, in periodi diversi, hanno terminato la frequenza al laboratorio perché hanno trovato altro lavoro.
L’attività lavorativa della maggior parte delle allieve è stata orientata alla realizzazione di capi d’arredo per la casa, alla confezione di indumenti per bambini e capi di biancheria per neonati.
Le allieve sono state seguite da volontarie qualificate. Le capacità lavorative acquisite hanno raggiunto livelli diversi in base all’attitudine personale e all’impegno.
La Palestra-lavoro femminile PROGETTO ALA, annessa alla Casa-Famiglia ha accolto 4/5 allieve di cui due in qualità di ospiti della Casa e due esterne.
La frequenza è stata conforme alle specifiche prescrizioni del programma di trattamento della misura alternativa. Le attività di lavoro sono state varie e svolte sotto l’attenta guida delle volontarie qualificate.
Nel corso degli undici mesi lavorativi del 2017, le ore lavorative non sono state uguali per tutte le allieve in quanto la data di accoglienza nella Casa è stata diversa come diversa è stata la fine della detenzione.
La Palestra lavoro è stata operativa  dal 3 Gennaio 2017 al 30 Dicembre 2017, escluso il mese di Agosto.

 

CASA MANDELA
Nell’anno 2017 in Casa Mandela sono stati ospitati 13 detenuti che alternativamente venivano in Permesso Premio per un totale di 48 permessi totali  e per un totale di 288 giorni in un anno. Le carceri di provenienza principalmente sono: la Casa Circondariale di Marassi, la Casa Circondariale di  Pontedecimo e la Casa di Reclusione di Porto Azzurro.
Le persone che usufruendo del permesso premio hanno incontrato la famiglia sono state 7.
A stimolare le richieste di ospitalità sono stati per lo più motivi di ordine famigliare, quindi lavorativo e infine burocratico (esigenza di contatti con le istituzioni).
 
 
CASA FAMIGLIA: CASA DI ACCOGLIENZA PER DONNE IN MISURA ALTERNATIVA AL CARCERE
La casa famiglia rientra nel progetto A.L.A. (Accoglienza-Lavoro-Accompagnamento) e ha come scopo l’accoglienza temporanea di detenute in regime di misura alternativa o sottoposte agli arresti domiciliari. Nella Casa famiglia femminile si sono avvicendate n.5 ospiti di cui 1 italiana.
L’accoglienza è affiancata da un accompagnamento “leggero” da parte di operatori o volontari con visite quotidiane, ma non 24 ore su 24. L’obiettivo è quello di aumentare l’attenzione alla cura di sé, al proprio spazio di vita, alla quotidianità; alla gestione della convivenza.  Gli ospiti sono coinvolti nella gestione pratica della struttura, dalle pulizie ai pasti. Alla notte, di norma, è garantita la presenza di un operatore o di un volontario.

 

LAVANDERIA
Il laboratorio di lavanderia svolge il servizio di lavaggio ad acqua, stiratura ritiro e consegna, principalmente alle RSA del territorio genovese, ai centri di accoglienza e ai B&B e vede impegnate: 5 Assistite, 3 dipendenti ed un Responsabile volontario che ha il compito di seguire il percorso individuale, relazionandosi con il Centro Colloqui presente in Associazione e gli Assistenti U.E.P.E.
La lavanderia offre l’opportunità di favorire lo sviluppo dell’autonomia personale e l’integrazione sociale mediante l’acquisizione di maggiori capacità attraverso: la rivalutazione della propria persona, l’opportunità di acquisire una vera professionalità (le nostre Assistite spesso hanno potuto trovare lavoro presso i laboratori di lavanderia), la capacità di interagire con i colleghi.