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Nuovo Statuto Organico della Veneranda Compagnia di Misericordia O.N.L.U.S
Iscritta nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche al N. 325 E nel registro delle
Organizzazioni di Volontariato con il codice SS.GE.102-2004

Capo I

Costituzione – Scopi – Mezzi

Articolo 1
L’Associazione “Veneranda Compagnia di Misericordia – ONLUS”, nel seguito denominata per brevità “La Misericordia”, discende dalla Compagnia di Misericordia sotto il titolo di San Giovanni decollato, fondata in Torino nel 1578 ed eretta in Genova con Regie Patenti dell’8 Aprile 1825, registrata al Regio Senato di Genova il 15 luglio dello stesso anno.

Articolo 2
La Misericordia svolge attività di assistenza a favore di carcerati e loro famigliari all’esclusivo scopo di perseguire finalità educative e di solidarietà sociale. Non può svolgere attività diverse da quelle indicate all’art. 10 DLgs 460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
La Misericordia si interessa della sorte di coloro che sono sulla via del delitto, procurando di ritrarnerli col consiglio e con l’opera, per renderli al consorzio civile laboriosi ed onesti cittadini.
A tale fine, con preferenza verso i poveri, essa soccorre, nei limiti stabiliti dalle leggi e dai regolamenti, i carcerati, gli uscenti dal carcere, i minorenni corrigendi e quelli che manchino di famiglia o le cui famiglie non siano in grado di prenderne cura o siano causa del loro pervertimento.
La Misericordia non ha fini di lucro.
Tutte le prestazioni fornite dagli  aderenti sono a titolo gratuito.

Articolo 3
Per raggiungere più facilmente il fine di cui al precedente articolo, la Misericordia potrà, anche in unione ad Associazioni ed opere già esistenti o ad persone estranee, prendere le iniziative più opportune e fondare nuovi Enti di assistenza che saranno amministrati in conformità di Statuti o Regolamenti Speciali.

Articolo 4
L’anno sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
I mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi e lo svolgimento delle attività sociali sono costituiti dal patrimonio immobiliare della Misericordia, dalle offerte degli Associati, dai contributi, offerte e lasciti che potranno ad essa pervenire da parte di Istituzioni, Enti privati e pubblici o privati cittadini.
E’ obbligatorio redigere il bilancio annuale ed è fatto divieto di distribuire , anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita della Misericordia, a meno che la distribuzione o la destinazione non siano imposte per legge.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, il patrimonio della Misericordia deve essere devoluto ad altra o altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Capo II
Soci – Organi della Compagnia

Articolo 5
Chiunque può essere ammesso nella Misericordia in qualità di Associato purchè abbia compiuto l’età di 18 anni, sia di buoni principi religiosi ed abbia reputazione di persona onorata e caritatevole.
Il venir meno di tali condizioni potrà comportare l’immediata sospensione dell’Associato su iniziativa del Consiglio Particolare, e la definitiva espulsione su delibera del Consiglio Generale.
Gli Associati si distinguono in Confratelli e Consorelle, ed hanno diritto a partecipare alla vita associativa.

Articolo 6
Due sono i Consigli della Misericordia: l’uno Generale e l’altro Particolare.
Il Consiglio Generale si compone di tutti i Confratelli e di tutte le Consorelle.
Il Consiglio Particolare si compone di Confratelli e Consorelle secondo quanto indicato nel successivo articolo 7.

Articolo 7
Gli Associati componenti il Consiglio Particolare sono:
Il Governatore (Confratello o Consorella)
I due Vice Governatori (rispettivamente Confratello e Consorella)
Il Rettore Spirituale (Confratello Sacerdote)
Il Segretario (Confratello o Consorella)
Il Vice Segretario (Confratello o Consorella)
Il Prefetto alle carceri maschili (Confratello)
Il Prefetto alle carceri femminili (Consorella)
Il Governatore viene eletto e nominato dal Consiglio Generale. Gli altri Consiglieri vengono eletti e nominati dal Consiglio Generale, e l’assegnazione delle loro rispettive cariche viene effettuata dal Consiglio Generale stesso o eventualmente delegata al Consiglio Particolare eletto.
La nomina del Rettore Spirituale deve essere ratificata dall’Ordinario Diocesano.
Il Consiglio Particolare è affiancato dal Collegio dei Revisori, costituito da tre componenti anche non Associati.
I Consiglieri sopra elencati possono – previa autorizzazione del Consiglio Generale – cooptare nel Consiglio Particolare altri Associati, fino a un massimo di tre.
Il Consiglio Generale può designare una rosa di nomi entro cui scegliere i Consiglieri da cooptare.
Tutti i componenti del Consiglio Particolare devono essere in regola con il pagamento della quota associativa, ed esplicano gratuitamente il mandato.
Decadono i Consiglieri che non si mantengano in regola con il pagamento della quota associativa, o che senza giustificato motivo non intervengano per tre volte consecutive alle adunanze del Consiglio Particolare, o per i quali si verifichi una delle cause di decadenza stabilite dalla legge.
Gli ex Governatori, qualora non eletti né cooptati nel Consiglio Particolare, ne fanno parte come membri di diritto, con voto consultivo.

Articolo 8
Sono Ufficiali della Compagnia di Misericordia gli Associati a cui sia affidata la conduzione di specifiche strutture o settori operativi, secondo le direttive del Consiglio Particolare.
L’autonomia nello svolgimento di ogni singola attività deve essere opportunamente contemperata con le esigenze di coordinamento all’interno della Misericordia e nei rapporti con l’esterno, allo scopo di garantire le dovute collaborazioni nell’ambito di progetti comuni e rispettare le esigenze complessive economico-finanziarie della Misericordia, evitando dispersioni di risorse e comportamenti contraddittori.
Il coordinamento deve essere attuato secondo le direttive del Consiglio Particolare e sotto il controllo del Governatore o di persona o persone da esso delegate.
Gli ufficiali sono nominati dal Consiglio Particolare, durano in carica fino alla scadenza del Consiglio Particolare che li ha eletti, e sono rieleggibili.
Gli Ufficiali, così come gli Associati delegati all’amministrazione degli Enti di cui al precedente articolo 3, partecipano con voto consultivo alle riunioni del Consiglio Particolare quando vengono trattati argomenti di loro competenza.

Capo III
Convocazioni – Adunanze – Proposte – Deliberazioni – Verbali delle sedute

Articolo 9
L’esercizio del diritto di voto è subordinato al pagamento della quota associativa, almeno nella misura deliberata dal Consiglio Particolare.
Le votazioni potranno essere fatte per appello nominale o con voto segreto. La votazione con voto segreto dovrà essere fatta su richiesta di almeno un terzo dei presenti aventi
diritto di voto.
Nessun Associato può intervenire nella discussione e votazione, relativamente ad atti o provvedimenti che riguardino interessi suoi o di parenti o affini fino al quarto grado.

Articolo 10
Le adunanze del Consiglio Generale sono convocate dal Governatore, e si distinguono in ordinarie  e straordinarie. Per ciascun anno sociale, l’adunanza ordinaria del Consiglio Generale ha luogo entro il primo semestre dell’anno successivo, nella data e con l’ordine del giorno fissati dal Consiglio Particolare.
Le adunanze straordinarie del Consiglio Generale hanno luogo quando lo richiedano motivi di urgenza, e possono essere convocate su iniziativa del Governatore, o su richiesta scritta e motivata di almeno un decimo degli Associati aventi diritto di voto.
L’invito ad intervenire alle sedute ordinarie e straordinarie, sottoscritto dal Governatore e con l’indicazione dell’ordine del giorno, deve essere inviato a cura del Segretario, a mezzo posta, almeno cinque giorni prima della data fissata.
Ogni Associato avente diritto di voto in Consiglio Generale può farsi rappresentare ad altro Associato (anch’esso avente diritto di voto) mediante delega scritta, che deve essere messa agli atti della Misericordia.
Ciascun Associato può essere portatore di una sola delega.

Articolo 11
Il Consiglio Generale può deliberare in prima convocazione, purchè sia presente, in proprio o per delega, almeno la metà degli Associati aventi diritto di voto, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto di voto, purchè non si debbano trattare modifiche di Statuto o lo scioglimento della Misericordia.
Le deliberazioni del Consiglio Generale devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti, in proprio o per delega, aventi diritto di voto.
Per deliberare su modifiche di Statuto deve essere presente, in proprio o per delega, almeno un terzo degli Associati aventi diritto di voto.
Per quanto riguarda lo scioglimento della Misericordia, la delibera deve essere sostenuta da almeno tre quarti del numero totale (comprendente anche i non presenti) degli Associati aventi diritto di voto.

Articolo 12
Le adunanze del Consiglio Particolare sono convocate dal Governatore, e si distinguono in ordinarie e straordinarie.
Le adunanze ordinarie del Consiglio Particolare hanno luogo in regola ogni trimestre.
Le adunanze straordinarie del Consiglio Particolare hanno luogo quando lo richiedano particolari motivi di urgenza, e possono essere convocate su iniziativa del Governatore o su richiesta scritta e motivata di almeno due Consiglieri.
L’invito ad intervenire alle sedute ordinarie e straordinarie, sottoscritto dal Governatore e con l’indicazione dell’ordine del giorno, deve essere inviato a cura del Segretario a mezzo posta almeno cinque giorni prima della data fissata, o anche a mezzo telefono, posta elettronica o altro mezzo conveniente, almeno quarantotto ore prima della data e ora di convocazione.

Articolo 13
Affinché il Consiglio Particolare possa deliberare, è necessario che sia presente oltre la metà dei componenti il Consiglio stesso.
Le deliberazioni del Consiglio Particolare devono essere prese a maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti; in caso di parità, prevale il voto del Governatore.

Articolo 14
Sia nel Consiglio Generale sia nel Consiglio Particolare possono essere proposti nuovi argomenti di discussione, sui quali è tuttavia possibile deliberare solo se i presenti aventi diritto di voto ne riconoscano, all’unanimità, il carattere di urgenza.
Sempre che ragioni di opportunità lo consiglino, potrà essere modificata la sequenza degli argomenti all’ordine del giorno, su proposta del Governatore o della maggioranza dei presenti aventi diritto di voto.

Articolo 15
I verbali dei Consigli sono redatti dal Segretario o dal Vice Segretario o, in caso di loro indisponibilità, da altra persona delegata, e sono firmati dal Governatore o da chi ne fa le veci, e dal Segretario o da chi ne fa le veci.
Tali Verbali devono contenere le delibere e relative motivazioni, nonché il riassunto delle discussioni avvenute sui singoli argomenti, ed eventuali dichiarazioni con le quali taluno dei componenti abbia inteso motivare il proprio voto.

Articolo 16
Il Consiglio Particolare resta, di norma, in carica per tre anni. E’ tuttavia possibile, su delibera del Consiglio Generale, il rinnovo anticipato del Consiglio Particolare.
Non esistono limiti di rieleggibilità, sia nel Consiglio Particolare sia in ciascuna specifica carica all’interno del Consiglio stesso.
Per il rinnovo del Consiglio Particolare, tutti gli Associati aventi diritto di voto sono anche potenziali candidati.
Eventuali candidature per le diverse cariche vanno segnalate, con il consenso espresso degli interessati, al Consiglio Particolare uscente, il quale provvede pure ad organizzare le votazioni secondo modalità da sottoporre preventivamente all’approvazione del Consiglio Generale.

Capo IV
Attribuzioni e doveri dei Consigli della Compagnia

Articolo 17
Il Consiglio Generale della Misericordia:
delibera l’ammissione dei Confratelli e delle Consorelle elegge e nomina i componenti del Consiglio Particolare, fissando il numero dei componenti eventualmente da cooptare, secondo quanto precisato nel precedente articolo 7 nomina i componenti del Collegio dei Revisori, i quali restano in carica tre anni su proposta del Consiglio Particolare, nomina gli Associati delegati all’amministrazione degli Enti di cui al precedente articolo 3 approva i bilanci e i conti annuali emette il suo voto su altre pratiche per le quali fosse richiesto dal Consiglio Particolare approva le modifiche statutarie delibera lo scioglimento della Misericordia

Articolo 18
Il Consiglio Particolare nomina gli Ufficiali di cui al precedente articolo 8, e delibera su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione salvo che gli stessi siano espressamente riservati alla competenza del Consiglio Generale.

Capo V
Attribuzioni e doveri del Governatore, dei componenti del Consiglio
Particolare e dei Confratelli e Consorelle della Compagnia

Articolo 19
Il Governatore ha la rappresentanza legale dell’associazione ed inoltre: firma gli avvisi di convocazione dei Consigli, e ne presiede  le adunanzecura l’esecuzione delle deliberazioni prese quando non ne sia specialmente affidato l’incarico ad alcuno dei componenti del Consiglio Particolare sottoscrive la corrispondenza ufficiale della Misericordia sovrintende alla regolare tenuta degli inventari, alla conservazione dei titoli e documenti relativi ai beni, e alla corretta tenuta dei registri sovrintende alla osservanza delle leggi e dei regolamenti, all’adempimento dei legati, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese stanziate in bilancio vigila affinché il Segretario o Vice Segretario, o altra persona delegata, presenti i conti entro il tempo stabilito, e in caso di ritardo prende i provvedimenti per la compilazione d’ufficio dei conti stessi presenta al Consiglio Generale la relazione sulle attività e il rendiconto annuale della gestione pewr l’approvazione conferisce eventuali deleghe, d’intesa con il Consiglio Particolare nomina e revoca i collaboratori retribuiti assume, in caso di urgenza, tutte le deliberazioni necessarie e ne informa al più presto il Consiglio Particolare per la ratifica
sottoscrive le dichiarazioni richieste dalle leggi e dalle norme fiscali verifica che siano pubblicate, a cura del Segretario, le deliberazioni per le quali è richiesta l’approvazione dell’autorità tutoria e quelle concernenti la nomina, l’elezione o rielezione dei componenti del Consiglio Particolare, e la trasmissione delle copie di dette deliberazioni all’autorità tutoria.

Articolo 20
Il Vice Governatore con maggiore anzianità di appartenenza alla Misericordia sostituisce il Governatore in Caso di impedimento di quest’ultimo.
In caso di sua indisponibilità, spetterà all’altro Vice Governatore assumerne le funzioni.

Articolo 21
Il Rettore Spirituale:
veglia sull’adempimento degli oneri e servizi religiosi della Misericordia, in particolare per  quanto riguarda l’arricchimento spirituale dei Confratelli e Consorelle e i suffragi di quelli defunti aiuta i Confratelli e le Consorelle nell’istruzione religiosa delle persone che la Compagnia si propone di assistere secondo il disposto dell’articolo 2 coadiuva il Governatore nei rapporti con le realtà ecclesiali, e in particolare con gli Uffici Diocesani e le Parrocchie.

Articolo 22
Il Segretario:
custodisce tutti i documenti, titoli o scritti della Misericordia assiste alle sedute dei Consigli e ne redige e firma i verbali, curando l’eventuale pubblicazione delle delibere secondo quanto precisato nell’art. 19 firma in unione al Governatore i mandati di pagamento salvo diverso specifico incarico ad altra persona, svolge le funzioni di addetto alla contabilità e alla amministrazione.

Articolo 23
Il Vice Segretario coadiuva il Segretario nelle sue attribuzioni ed ove occorra ne fa le veci.

Articolo 24
I Prefetti alle carceri maschili  e alle carceri femminili: curano con ogni mezzo permesso dai regolamenti carcerari il benessere morale e fisico dei detenuti, coordinando l’attività dei visitatori carcerari e delle visitatrici carcerarie e le iniziative all’interno delle carceri curano i rapporti con le autorità e il personale delle carceri operano affinché l’attività dei visitatori e delle visitatrici sia armonicamente tenuta in conto nelle altre iniziative della Misericordia.

Articolo 25
I Revisori: sorvegliano il patrimonio e la contabilità della Misericordia, ed effettuano verifiche di cassa controllano il bilancio predisposto dai soggetti di cui all’art. 19, redigendo apposita relazione da sottoporre al Consiglio Generale in sede di approvazione del bilancio stesso.

Articolo 26
I Confratelli e le Consorelle, di norma entro un anno dalla loro ammissione, faranno nel modo consueto la vestizione delle rispettive divise di ascritti alla Misericordia e si adopereranno nelle opere indicate nel precedente articolo 2, tenendo conto dei programmi definiti dal Consiglio Particolare e curati dagli Ufficiali.
Contribuiscono inoltre alle esigenze economiche della Misericordia, tenendo conto delle indicazioni del Consiglio Particolare.

Articolo 27
Tutti i Confratelli  e tutte le Consorelle avranno al tempo del loro decesso il consueto ufficio funebre nell’Oratorio della Misericordia.

Capo VI
Norme di rinvio

Articolo 28
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa espresso riferimento al Codice Civile e alle norme di legge in materia.

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